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Polistena
- "Amici, miei cari concittadini, compagni: voglio dirvi
innanzi tutto che se sentite la mia voce e vedete le mie mani
tremare un poco è solo per l'emozione e per altri sentimenti che
provo in questo momento, ma certamente non per paura. Non mi
fermeranno sette colpi di pistola alla mia casa ed alla mia auto:
io andrò avanti, noi andremo avanti".
Con queste parole, schiette e dirette come il suo carattere che
noi polistenesi conosciamo bene da sempre, Peppe Giancotta ha
voluto esordire nel suo intervento di ringraziamento nel corso del
Consiglio Comunale aperto che l'Amministrazione Comunale di
Polistena ha convocato per la mattina di domenica 12 novembre per
manifestare solidarietà all'Assessore ai Lavori Pubblici preso di
mira dalla 'ndrangheta con un attentato ai danni della sua
autovettura fatta segno di diversi colpi di pistola che hanno
attinto anche l'abitazione dello stesso Giancotta (nella foto
l'immagine ingrandibile dell'auto crivellata di colpi).
Una pubblica assise molto partecipata dai cittadini e che è stata
arricchita dalla partecipazione anche di numerosi e prestigiosi
ospiti, come il parlamentare Aurelio Misiti, l'assessore regionale
Nino De Gaetano, il consigliere regionale Damiano Guagliardi, il
segretario regionale del PRC Rocco Tassone, i sindaci di San
Giorgio Morgeto Nicola Gargano, Carlo Mazzù di Rizziconi e
Franco Morano di Cittanova, l'assessore provinciale nonchè
segretario provinciale del PRC
Larosa, l'assessore del Comune di
Cinquefrondi e membro del direttivo Anci-Calabria Michele Conia.
Al Consiglio Comunale hanno partecipato ed espresso la loro
solidarietà i rappresentanti di diverse associazioni ed
organizzazioni, come la cooperativa Valle del Marro aderente a
Libera, la Confesercenti, il movimento dei ragazzi di Locri e di
Calabria "Ammazzateci tutti", il costituendo coordinamento
regionale delle associazioni, dei movimenti, dei familiari di
vittime della mafia e della società civile "Rete per la Calabria",
nonchè centinaia di cittadini polistenesi, certamente indignato
per il vile gesto criminale che turba non solo l'ordine pubblico
della nostra città, ma anche le coscienze.
Molto
duro il manifesto fatto affiggere sui muri della città
dall'Amministrazione Comunale, recante a caratteri cubitali titolo
emblematico "VERGOGNA!".
Il manifesto così recitava: "Concittadini,
nella notte appena trascorsa, ignoti criminali hanno fatto
esplodere diversi colpi di pistola contro l’abitazione e la
macchina dell’Assessore ai lavori pubblici Peppe Giancotta
(nella foto, n.d.r.).
Ancora una volta Polistena è interessata da fenomeni di chiaro
stampo “ndranghetistico”, che tendono ad intimidire i cittadini
onesti e a far prevalere la cultura della paura e della
prevaricazione.
A Peppe Giancotta ed alla sua famiglia, va la
nostra piena e più sincera solidarietà e vicinanza in questo
difficile momento di tensione, che è la nostra tensione e
preoccupazione.
Tutto questo, però, ne siamo certi, non intimorirà
il Suo operato ne tanto meno quello dell’Amministrazione, che dal
suo insediamento, promuove la cultura della legalità, del rispetto
delle regole e la lotta incondizionata alla logica della violenza
di chiara matrice mafiosa.
Alla mano armata, che la scorsa notte, per conto proprio o per
conto di altri, ha fatto esplodere i colpi di pistola,
DICIAMO
che il vile ed ignobile gesto indigna profondamente
“LA TUA CITTÀ”
e colpisce, allo stesso tempo, tutta l’Amministrazione Comunale
che continuerà, ancora più coesa, ad ostacolare e combattere
duramente ogni forma di criminalità.
Ai Cittadini onesti e laboriosi chiediamo il sostegno, in questa
battaglia culturale contro la ndrangheta; facciamo sentire forte
l’indignazione e il disprezzo nei confronti di un probabile
CONCITTADINO, che agendo con metodi barbari e mafiosi pensa di
poter far prevalere i propri interessi e le proprie aspettative,
di certo ingiuste e sbagliate, contro l’interesse generale e
collettivo.
Locri, Lamezia Terme, Napoli, in primo luogo, ma ora anche
Cinquefrondi e Polistena, sono segnati in questo periodo da eventi
criminosi, che gettano un’ombra inquietante sulla speranza di una
concreta risoluzione del problema legalità.
L’emergenza, ormai costante e continua, è ostacolo alla
crescita culturale, sociale ed economica non solo delle aree
interessate ma della intera Nazione; è necessario, quindi, che a
queste intimidazioni si risponda uniti, lasciando da parte le
proprie appartenenze politiche e culturali, arginando con fermezza
la cultura della violenza.
L’Amministrazione Comunale fa appello alla Magistratura ed alle
forze dell’ordine, già costantemente impegnate nella difficile
battaglia per la salvaguardia della legalità del nostro
territorio, perché al più presto vengano assicurati nelle mani
della giustizia esecutori ed eventuali mandanti NEMICI DELLA
COLLETTIVITA’.
Nostro auspicio, in concerto con la gente onesta della città,
é che si creino le condizioni perché la nostra città possa
definitivamente sconfiggere quello che è ormai un male comune.
Infine, facciamo appello a tutti i giovani, futuro della comunità,
soprattutto a quelli più esposti, perché comprendano che è
necessario non rispondere alle facili lusinghe dei mafiosi di
turno, ai facili guadagni, ma che imparino a dire di NO! per un
futuro di Democrazia e Libertà.
dalla Residenza municipale 10.11.2006
per l’Amministrazione comunale
Il Sindaco
(Prof. Giovanni Laruffa)
Anche il gruppo consiliare di maggioranza "Per Polistena voltiamo
pagina" ha voluto stigmatizzare duramente la vicenda, pubblicando
e facendo affiggere un pubblico manifesti che così riportava:
B A S T A V I O
L E N Z A
Concittadine / i
Nella notte tra il 9
ed iL 10 c.m. un vile atto intimidatorio di chiaro stampo
terroristico-mafioso veniva consumato contro il nostro
concittadino ed assessore comunale PEPPE GIANCOTTA.
Ignoti esplodevano nella notte 7 colpi di pistola contro la sua
abitazione.
Un fatto gravissimo, che si aggiunge ai tanti perpetrati contro
cittadini, operatori economici, associazioni ecc. e che segna una
nuova e più allarmante fase nell'escalation di violenza che da
tempo ha colpito la nostra città, che cerca di farla precipitare
nel baratro della barbarie mafiosa.
L' impegno politico-amministrativo al servizio della comunità non
può essere vissuto come fonte di preoccupazione, turbamento,
angoscia, verso la propria persona e la propria famiglia, come
spesso, purtroppo, accade nei comuni della nostra martoriata
regione.
E’ difficile non leggere in questo inquietante episodio un
"sinistro avvertimento" al lavoro dell'Amministrazione Comunale ed
all' impegno da questa profuso per lo sviluppo della nostra
comunità, nel velleitario tentativo di frenarne l'azione.
Oggi più che mai è necessario che tutte le forze sane,
democratiche si ergano ad argine contro il dilagare della
violenza, per l' affermarsi dei valori di civiltà, di libertà e di
progresso.
Esortiamo PEPPE GIANCOTTA a continuare nella sua opera di
amministratore, consapevoli della gravità del momento, e sapendoci
quotidianamente al suo fianco.
A PEPPE, A RIFONDAZIONE COMUNISTA, ED IN PARTICOLAR MODO AI SUOI
FAMIGLIARI TUTTA LA NOSTRA PIENA, CONVINTA, TOTALE SOLIDARIETA'.
Un appello agli organi dello Stato (nella cui opera nutriamo piena
fiducia), affinché assicurino alla giustizia esecutori e mandanti,
sempre più convinti che il futuro si costruisce insieme agli
onesti, affermando gli ideali di democrazia e di libertà.
Gruppo
Consiliare
PER POLISTENA VOLTIAMO PAGINA"
Ovviamente anche il
Partito della Rifondazione Comunista ha fatto affiggere in città
un manifesto di solidarietà al dirigente regionale Peppe Giancotta,
del quale non possediamo il testo integrale ma che possiamo
certamente sintetizzare con una durissima condanna della violenza
di chiaro stampo 'ndranghetistico che ha colpito il dirigente
regionale del PRC Peppe Giancotta, certamente preso di mira per la
sua coraggiosa e quotidiana azione amministrativa di assessore
presso il Comune di Polistena.
Nel ribadire tutta la fraterna solidarietà a Giancotta di tutto il
PRC nazionale e calabrese i comunisti ribadiscono che né Giancotta
né il PRC arretreranno di un passo nella lotta al malaffare ed
alla mafia. |