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IL FATTO
Dopo l'ennesimo attentato ad un amministratore comunale
POLISTENA E LA CALABRIA DEGLI ONESTI ATTORNO A PEPPE GIANCOTTA
di Giovanni Pecora

Polistena - "Amici, miei cari concittadini, compagni: voglio dirvi innanzi tutto che se sentite la mia voce e vedete le mie mani tremare un poco è solo per l'emozione e per altri sentimenti che provo in questo momento, ma certamente non per paura. Non mi fermeranno sette colpi di pistola alla mia casa ed alla mia auto: io andrò avanti, noi andremo avanti".
Con queste parole, schiette e dirette come il suo carattere che noi polistenesi conosciamo bene da sempre, Peppe Giancotta ha voluto esordire nel suo intervento di ringraziamento nel corso del Consiglio Comunale aperto che l'Amministrazione Comunale di Polistena ha convocato per la mattina di domenica 12 novembre per manifestare solidarietà all'Assessore ai Lavori Pubblici preso di mira dalla 'ndrangheta con un attentato ai danni della sua autovettura fatta segno di diversi colpi di pistola che hanno attinto anche l'abitazione dello stesso Giancotta (nella foto l'immagine ingrandibile dell'auto crivellata di colpi).
Una pubblica assise molto partecipata dai cittadini e che è stata arricchita dalla partecipazione anche di numerosi e prestigiosi ospiti, come il parlamentare Aurelio Misiti, l'assessore regionale Nino De Gaetano, il consigliere regionale Damiano Guagliardi, il segretario regionale del PRC Rocco Tassone, i sindaci di San Giorgio Morgeto Nicola Gargano, Carlo Mazzù di Rizziconi e  Franco Morano di Cittanova, l'assessore provinciale nonchè segretario provinciale del PRC
Larosa, l'assessore del Comune di Cinquefrondi e membro del direttivo Anci-Calabria Michele Conia.
Al Consiglio Comunale hanno partecipato ed espresso la loro solidarietà i rappresentanti di diverse associazioni ed organizzazioni, come la cooperativa Valle del Marro aderente a Libera, la Confesercenti, il movimento dei ragazzi di Locri e di Calabria "Ammazzateci tutti", il costituendo coordinamento regionale delle associazioni, dei movimenti, dei familiari di vittime della mafia e della società civile "Rete per la Calabria", nonchè centinaia di cittadini polistenesi, certamente indignato per il vile gesto criminale che turba non solo l'ordine pubblico della nostra città, ma anche le coscienze.

Molto duro il manifesto fatto affiggere sui muri della città dall'Amministrazione Comunale, recante a caratteri cubitali titolo emblematico "VERGOGNA!".
Il manifesto così recitava: "Concittadini, nella notte appena trascorsa, ignoti criminali hanno fatto esplodere diversi colpi di pistola contro l’abitazione e la macchina dell’Assessore ai lavori pubblici Peppe Giancotta
(nella foto, n.d.r.).
Ancora una volta Polistena è interessata da fenomeni di chiaro stampo “ndranghetistico”, che tendono ad intimidire i cittadini onesti e a far prevalere la cultura della paura e della prevaricazione.

A Peppe Giancotta ed alla sua famiglia, va la nostra piena e più sincera solidarietà e vicinanza in questo difficile momento di tensione, che è la nostra tensione e preoccupazione.

Tutto questo, però, ne siamo certi, non intimorirà il Suo operato ne tanto meno quello dell’Amministrazione, che dal suo insediamento, promuove la cultura della legalità, del rispetto delle regole e la lotta incondizionata alla logica della violenza di chiara matrice mafiosa.
Alla mano armata, che la scorsa notte, per conto proprio o per conto di altri, ha fatto esplodere  i colpi  di  pistola,
DICIAMO che  il  vile  ed  ignobile  gesto  indigna  profondamente “LA TUA CITTÀ” e colpisce, allo stesso tempo, tutta l’Amministrazione Comunale che continuerà, ancora più coesa, ad ostacolare e combattere duramente ogni forma di criminalità.
Ai Cittadini onesti e laboriosi chiediamo il sostegno, in questa battaglia culturale contro la ndrangheta; facciamo sentire forte l’indignazione e il disprezzo nei confronti di un probabile CONCITTADINO, che agendo con metodi barbari e mafiosi pensa di poter far prevalere i propri interessi e le proprie aspettative, di certo ingiuste e sbagliate, contro l’interesse generale e collettivo.
Locri, Lamezia Terme, Napoli, in primo luogo, ma ora anche Cinquefrondi e Polistena, sono segnati in questo periodo da eventi criminosi, che gettano un’ombra inquietante sulla speranza di una concreta risoluzione del problema legalità.
L’emergenza, ormai costante e continua, è ostacolo alla crescita culturale, sociale ed economica non solo delle aree interessate ma della intera Nazione; è necessario, quindi, che a queste intimidazioni si risponda uniti, lasciando da parte le proprie appartenenze politiche e culturali, arginando con fermezza la cultura della violenza.
L’Amministrazione Comunale fa appello alla Magistratura ed alle forze dell’ordine, già costantemente impegnate nella difficile battaglia per la salvaguardia della legalità del nostro territorio, perché al più presto vengano assicurati nelle mani della giustizia  esecutori ed eventuali mandanti NEMICI DELLA COLLETTIVITA’. 
Nostro auspicio, in concerto con la gente onesta della città, é che si creino le condizioni perché la nostra città possa definitivamente sconfiggere quello che è ormai un male comune.
 Infine, facciamo appello a tutti i giovani, futuro della comunità, soprattutto a quelli più esposti, perché comprendano che è necessario non rispondere alle facili lusinghe dei mafiosi di turno, ai facili guadagni, ma che imparino a dire di NO! per un futuro di Democrazia e Libertà.

dalla Residenza municipale 10.11.2006

per l’Amministrazione comunale
Il Sindaco
(Prof. Giovanni Laruffa)


Anche il gruppo consiliare di maggioranza "Per Polistena voltiamo pagina" ha voluto stigmatizzare duramente la vicenda, pubblicando e facendo affiggere un pubblico manifesti che così riportava:

B A S T A  V I O L E N Z A

Concittadine / i

Nella notte tra il 9 ed iL 10 c.m. un vile atto intimidatorio di chiaro stampo terroristico-mafioso veniva consumato contro il nostro concittadino ed assessore comunale PEPPE GIANCOTTA.
Ignoti esplodevano nella notte 7 colpi di pistola contro la sua abitazione.
Un fatto gravissimo, che si aggiunge ai tanti perpetrati contro cittadini, operatori economici, associazioni ecc. e che segna una nuova e più allarmante fase nell'escalation di violenza che da tempo ha colpito la nostra città, che cerca di farla precipitare nel baratro della barbarie mafiosa.
L' impegno politico-amministrativo al servizio della comunità non può essere vissuto come fonte di preoccupazione, turbamento, angoscia, verso la propria persona e la propria famiglia, come spesso, purtroppo, accade nei comuni della nostra martoriata regione.
E’ difficile non leggere in questo inquietante episodio un "sinistro avvertimento" al lavoro dell'Amministrazione Comunale ed all' impegno da questa profuso per lo sviluppo della nostra comunità, nel velleitario tentativo di frenarne l'azione.
Oggi più che mai è necessario che tutte le forze sane, democratiche si ergano ad argine contro il dilagare della violenza, per l' affermarsi dei valori di civiltà, di libertà e di progresso.
Esortiamo PEPPE GIANCOTTA a continuare nella sua opera di amministratore, consapevoli della gravità del momento, e sapendoci quotidianamente al suo fianco.
A PEPPE, A RIFONDAZIONE COMUNISTA, ED IN PARTICOLAR MODO AI SUOI FAMIGLIARI TUTTA LA NOSTRA PIENA, CONVINTA, TOTALE SOLIDARIETA'.
Un appello agli organi dello Stato (nella cui opera nutriamo piena fiducia), affinché assicurino alla giustizia esecutori e mandanti, sempre più convinti che il futuro si costruisce insieme agli onesti, affermando gli ideali di democrazia e di libertà.

Gruppo Consiliare
PER POLISTENA VOLTIAMO PAGINA"

 

Ovviamente anche il Partito della Rifondazione Comunista ha fatto affiggere in città un manifesto di solidarietà al dirigente regionale Peppe Giancotta, del quale non possediamo il testo integrale ma che possiamo certamente sintetizzare con una durissima condanna della violenza di chiaro stampo 'ndranghetistico che ha colpito il dirigente regionale del PRC Peppe Giancotta, certamente preso di mira per la sua coraggiosa e quotidiana azione amministrativa di assessore presso il Comune di Polistena.
Nel ribadire tutta la fraterna solidarietà a Giancotta di tutto il PRC nazionale e calabrese i comunisti ribadiscono che né Giancotta né il PRC arretreranno di un passo nella lotta al malaffare ed alla mafia.

 

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