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POLISTENA
- "Ancora una volta una spirale di violenza ed intimidazione
sta colpendo la nostra comunità cittadina; episodi di vandalismo e
delinquenza, uniti a fatti di evidente matrice ndranghetistica
causano un clima di forte preoccupazione nella popolazione".
È questo l'inizio della nota che l'amministrazione comunale ha
redatto per denunciare alcuni episodi criminosi che negli ultimi
giorni hanno turbato alcuni abitanti di Polistena.
"Il senso - si legge - di un incombente e speriamo non
realizzabile, pericolo provoca apprensione tra gli operatori
economici, i liberi professionisti ed i cittadini tutti che
quotidianamente svolgono la loro attività nella nostra città.
C'è necessità di riscoprire i sentimenti più profondi del vivere
civile per ridare alla nostra Polistena la dignità che si è
conquistata nel tempo con le sue lotte di emancipazione, riscatto
sociale ed in difesa delle libertà individuali e collettive,
contro la sopraffazione dei padroni prima e della ndrangheta
successivamente".
Una presa di posizione da parte degli amministratori del comune
pianigiano che implica "una reazione energica; tacere
significherebbe avallare la crescita di una nuova cultura che vede
nel vandalismo e nella violenza le fondamenta di una società in
disfacimento. Come si può concepire, ad esempio, che alla scuola
materna Catena, recentemente ristrutturata, possano essere
nottetempo rubati tutti i radiatori che servono per il
riscaldamento dei nostri bambini?
E com'è possibile che tutti i locali della ex scuola Salvemini, in
villa Italia, siano devastati da vandalismi inconsulti? Ecc. ecc.
Per non parlare poi dei più gravi e preoccupanti episodi che hanno
visto protagonisti nostri concittadini, contro i quali sono stati
messi in atto danneggiamenti alle attività commerciali (rapine,
colpi d'arma da fuoco alle serrande ) ed alle proprietà ( auto
incendiate )".
A queste persone gli amministratori "esprimono tutta la propria
solidarietà e la vicinanza", e rivolgendosi alla città "vuole
lanciare un segnale, un monito, per cercare di arginare una deriva
che il popolo generoso, operoso ed industrioso di Polistena non
merita".
"Si tratta - conclude la nota - di prendere coscienza della
situazione di possibile rischio e nel mentre le Forze dell'Ordine
svolgono, come sempre, il loro compito di prevenzione e
repressione, la Città nel suo complesso, le Agenzie educative, le
Associazioni democratiche, le Organizzazioni sindacali, ecc.,
devono costruire un progetto educativo che ancor di più e meglio
possa diffondere e consolidare i principi di una corretta
coscienza democratica e civile.
Per quanto ci riguarda - ha infine aggiunto la nota del palazzo
municipale - siamo pronti, sin da subito, a riprendere, anche se
non l'abbiamo mai interrotto, con quanti assieme a noi o noi con
loro, il cammino verso la Polistena dei diritti, dei doveri, della
responsabilità del rispetto degli altri, della Democrazia e della
Libertà".
Francesco Papasidero |